McCabe & Mrs. Miller
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:23:00
I miei complimenti, Tozzo.
:23:04
John.
:23:06
Chiamami McCabe.
Saprò con chi vuoi parlare.

:23:17
Sai che voglio essere tuo amico,
vero McCabe?

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Perché?
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Noi due siamo gli unici uomini d'affari
di Presbyterian Church.

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Non è una gran cosa da avere in comune.
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-Tu sei cattolico, vero?
-No.

:23:41
Da quando sei arrivato in città,
ho capito che eri uno in gamba.

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Sono cazzate e tu lo sai.
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Dimmi perché sei venuto
e allontanati dalla stufa.

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Puzzi di marcio, quando fa caldo.
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Ascoltami, McCabe.
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Non sono stupido e neanche tu lo sei.
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Sai bene cosa accadrà in questa città...
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quando diventerà così grande
da avere tre saloon, forse anche quattro.

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Noi due potremmo formare una società.
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Una società che impedirà ai forestieri
di venire a costruire un altro saloon...

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senza il nostro permesso e la percentuale.
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-Che ne dici?
-È proprio dai soci che sono fuggito.

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A volte non si può fare a modo proprio.
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A volte bisogna scendere a patti.
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I patti vanno bene. I soci non mi piacciono.
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Siediti, Sheehan. Ora ascoltami.
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Nelle ultime settimane
mi sei diventato simpatico.

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E voglio che una cosa sia chiara.
:24:55
Sì?
:24:56
Sheehan, se le rane avessero le ali
non si romperebbero il culo. Mi segui?


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